Dedicato ad EMME

Anche questa volta ti ritrovo sulla spiaggia

la bocca boccheggiante

mute parole di BAO-BAB.

I cerchi, dilatati e atri,

svaniscono a tratti

tra pieghe sottili come pergamene.

<<E allora?>>.

Ecco strabuzzi lo sguardo di piombo

come a voler gridare: <<Pietà!>>.

Anche questa volta

la mano si muove

ridandoti alla corrente.

Tu felice fuggi via, lontano.

Io ricado sulla terra pesante sospirando:

<<E’ impossibile, per un pesce,

pronunciare le parole “t’amo”.>>.

Eccoci qua!

bella come sigla iniziale, vero?

M.

P.S.

La foto romantica sotto il titolo del blog è mia. L’ho scattata qualche giorno fa al 18° piano di Via Turati 29. Che tramonto tropicale!